In questo angolo ovattato del 16e arrondissement, tra le cancellate di Roland-Garros e i viali discreti della prestigiosa Villa Montmorency, L'Auberge des Crus è un bistrot di quartiere vivace, sincero e privo di folklore forzato. Se a mezzogiorno l’indirizzo resta relativamente tranquillo, frequentato da clientela abituale, uomini d’affari del quartiere e residenti fedeli, di sera l’atmosfera cambia radicalmente.
I tavoli si riempiono in fretta, le bottiglie circolano e le chiacchiere si alzano di tono, perché qui il vino è una religione. Il nome della Maison non inganna nessuno: la cantina ben fornita è uno dei grandi attrattivi dell’esercizio. Con oltre 1000 referenze, la selezione soddisfa sia gli enofili più esperti sia i semplici buongustai.
I grandi terroir francesi occupano naturalmente un posto di primo piano, ma il appassionato patron del ristorante sa anche difendere delle cuvée più riservate, scelte con gusto e convinzione. Simpatico e affabile, questo Charles brioso vigila sulla sua Auberge des Crus con l'eleganza discreta dei veri ristoratori parigini.
Il servizio, particolarmente soutenu, funziona d’altronde alla perfezione per i pranzi d'affari, allo stesso tempo efficace e preciso. Ma gli incontri galanti qui hanno pure tutto il loro spazio, soprattutto grazie alla presenza di una caminetto, acceso non appena il mercurio scende nei termometri, che aggiunge un piccolo tocco ovattato favorevole alle cene guardandosi negli occhi.
La decorazione contribuisce ampiamente al fascino del locale, tra tendaggi alle finestre, lampadari, quadri alle pareti e un legno caldo. Tutto richiama le grandi auberges françaises tradizionali, senza mai cadere nel retrò polveroso. In cucina, è la stessa filosofia: un forte rispetto per i classici, senza frastuono inutile né ostentazioni.
Qui non si propone una carta infinita da grande brasserie turistica; l'offerta resta volutamente ristretta intorno a pochi capisaldi ben gestiti: escargots, porri in vinaigrette, saucisse purée o bei pezzi di carne.
Durante la nostra visita, è difficile non rimanere impressionati dalla dimensione imponente della fetta di pâté en croûte che unisce foie gras, ris di vitello e pollame (14€). Un antipasto generoso, terribilmente goloso, che subito dà il tono.
Dall'altra parte della tavola, L'Auberge des Crus sa anche prendersi una pausa e dare un'occhiata alla bistronomia, con l'uovo morbido di primavera (15€) accompagnato da asparagi verdi, fave e una maionese all'aglio orsino.
Sul fronte dei piatti, il pressé d'agnello confit (35€) e i suoi piselli all'uso francese conquistano per profondità, ma il vero momento della cena resta senza dubbio il ris di vitello (46€), il sugo ridotto con cura e il gratin Dauphinois che lo accompagna, serviti croccanti e bollenti.
Questo test è stato condotto nell'ambito di un invito professionale. Se la tua esperienza è diversa dalla nostra, ti preghiamo di comunicarcelo.
Date e orari di apertura
I prossimi giorni
Giovedì :
chiuso
Venerdì :
chiuso
Lunedì :
da 12:00 a 14:00
- da 19:00 a 22:00
Martedì :
da 12:00 a 14:00
- da 19:00 a 22:00
Mercoledì :
da 12:00 a 14:00
- da 19:00 a 22:00
Posizione
L'Osteria dei Crus
13 Rue Bosio
75116 Paris 16
Sito ufficiale
www.aubergedescrus.com































