Per raggiungere La Véranda, il ristorante di La Réserve Paris, bisogna prima attraversare la biblioteca raccolta e silenziosa del palazzo, percorrere gli scaffali riccamente rilegati, e poi sbucare sotto una grande vetrata che si apre sulla luce naturale. Con la sua vista sul patio alberato dell’hotel, la luminosità zenitale e quella sensazione di stare all’aperto pur restando al riparo dalla pioggia che batte fuori, abbracciato al radiatore, questa serata effimera si presenta come una tra le location imperdibili dell'inverno.
Fino ad aprile 2026, questo gioiello di vetro e acciaio ospita il ristorante di mare ideato da Jérôme Banctel, chef tre stelle Michelin del Maison, famoso anche per il suo straordinario ristorante Le Gabriel. Un omaggio alle sue origini bretoni e alla natura marina che lo ispira.
Una brigata dedicata lavora nella veranda, offrendo uno spettacolo discreto ma il piacere di assistere ai piatti che vengono presentati. E anche se il cuoco non è sempre visibile dietro i fornelli, impegnato poco più avanti, ogni piatto porta chiaramente la firma dello chef Banctel.
Certamente, la proposta risulta più accessibile e meno formale, sia nel tono che nel formato, rispetto alla ristorante stellato tre stelle di un grande hotel di lusso, senza comunque rinunciare alla cura dei dettagli, grazie a una lista di piatti volutamente ridotta: tre antipasti, tre primi, alcune assaggi di crudi da condividere (sushì e sashimi di capasanta, seriola o tonno otoro) e due dessert firmati dal chef pasticcere Jordan Talbot.
Tra le specialità, spiccano le gamberoni lessati accompagnati da bisque di teste di gamberi in entrée (39€) e la grande proposta del giorno (a seconda del pescato; 55€), come in quel giorno un sciabola alla griglia con funghi, beurre blanc al miso, riso speziato allo zenzero, semi di senape e verdure arricchite da un pesto di rucola; una combinazione di sapori marittimi che non delude.
Uno dei simboli della casa è senza dubbio il menù al caviale in quattro portate (185 €), pensato intorno ai pregiati caviali Kaviari. Il prezzo potrebbe sorprendere, ma il piatto in sé rassicura subito: le porzioni sono generose, e la presenza del caviale è autentica, ben lontana dai semplici tocchi decorativi di alcuni altri locali.
Equilibrio, ampiezza e precisione si ritrovano nella raviola di capesante (presentata con una disposizione di rara bellezza), accompagnata da salsa Noilly-Prat e olio di broccoli, così come in questa salmono bruciato alla fiamma, avvolto da una salsa verde e accompagnato da un tabulé di erbe da sogno. E naturalmente, il caviale, sempre lui, protagonista assoluto, come questa elegante quenelle che sovrasta una soffice platessa alla noce di burro.
Il servizio si distingue per il sorriso e l’attenzione, una vera firma da hotel di lusso. La carta dei drink è pensata con astuzia: vini al bicchiere, cocktail e mocktail, doppio specchio perfetto, dove ogni creazione alcolica ha la sua versione analcolica. Così, il denso (rum sour con note di fichi, arachidi e mandorle; 32€) contrasta con il leggero (24€), e il chiaro (prugna rossa e Lapsang Souchong; 24€) si confronta con l’oscuro.
Fino ad aprile, La Véranda si conferma come una tappa imperdibile per gli appassionati di sapori marini e di un’atmosfera di raffinata tranquillità. I prezzi sono piuttosto elevati, è vero, ma rappresentano un ingresso soft nel mondo del chef Jérôme Banctel.
Questo test è stato condotto nell'ambito di un invito professionale. Se la tua esperienza è diversa dalla nostra, ti preghiamo di comunicarcelo.
Posizione
La Veranda, La Réserve Hotel & Spa
42 Avenue Gabriel
75008 Paris 8
Sito ufficiale
www.lareserve-paris.com































