Se siete alla ricerca di un bistrot francese autentico che si distingue dagli altri, nel 9° arrondissement di Parigi, dirigetevi verso la rue Drouot, dove ha aperto i battenti Club Cochon L'Auberge. Dopo aver conquistato il Passage des Panoramas, Joseph Gastinel e Valentin Allard, i due amici alla guida di questa avventura culinaria, allargano il proprio raggio d’azione con questa nuova sede, celebrando generosità, tradizione locale e divertimento. Vi portiamo alla scoperta di questo locale, dove si viene sia per gustare ottimo cibo sia per lasciarsi travolgere dall’atmosfera che diventa rapidamente frizzante e coinvolgente nel corso della serata.
A due passi dall’Opéra Garnier e non lontano dal Museo Grévin, L'Auberge si trova in un edificio che incarna il cuore autentico di Parigi. Qui niente posing né bistronomie insipida: solo cibo vero, genuino e vivo. Joseph Gastinel, formatosi a Ferrandi e passato dalle cucine di Pierre Hermé e Lenôtre, ha unito le forze con Valentin Allard, un ex comunicatore diventato sommelier appassionato di vini naturali. Insieme hanno dato vita a una vera e propria cattedrale del maiale, dove la cucina generosa incontrasi con vini biologici in un’atmosfera decisamente sbarazzina.
Per questa nuova avventura, la coppia ha chiamato in causa Romain Bréchignac come chef, un professionista esperto che ha passato anni nelle cucine di Maison Rostang e Le Meurice, e Nicholas Burnier al vigneto, un sommelier di talento formato presso le Caves du Louvre. Il team è completo, e l’obiettivo è chiaro: riscoprire il valore del maiale in tutte le sue forme, creando un locale vivace in cui ci si può sparare qualche risata, condividere momenti e, perché no, scatenarsi a ballare sul bancone fino alla chiusura.
L'Auberge si sviluppa su tre ambienti principali, ciascuno con una personalità ben definita. Al pianterreno, L'Épicerie fine offre un'introduzione deliziosa con specialità come pâté en croûte, terrine, salsicce brioche e persino un kebab di maiale da portare via o gustare sul posto. La sera, questo spazio può essere riservato per serate più intime e riservate.
Al piano superiore, la con 90 posti a sedere svela un’atmosfera vintage che ricorda quella di casa della nonna, ma al tempo stesso moderna ed elegante. Tavoli in legno, panche confortevoli, manifesti pieni di dettagli divertenti e decorazioni d’antiquariato creano un ambiente accogliente in cui ci si sente subito come a casa. È qui che Romain Bréchignac gestisce le cucine con maestria, in una cucina a vista di 40 m² che permette di ammirare il balletto della brigata.
Risaliendo, il bar si rivela come il cuore pulsante della Casa, il luogo dove la festa infuria fino alle 2 di notte. Volutamente dal gusto retrò, si sollevano i bicchieri per un po’ di musica disco anni ’70 oppure per i successi della chanson française, e a volte si finisce la serata a ballare al bancone fino alla chiusura. Per quanto riguarda la tavola, si può scegliere tra piatti caldi e freddi, dalla salumeria alle tapas in stile street food, passando per la coppa di maiale affettata finemente su una tavola da taglio.
Ma l'Auberge non si ferma qui e porta anche alla scoperta di piccole chicche riservate agli intenditori. La Sala dei Ministri ospita banchetti fino a 36 persone, ideali per pranzi aziendali o celebrazioni familiari. Ancora più riservata, La Capella, nascosta nel seminterrato, propone un’esperienza unica intorno a un tavolo di pietra per 12 commensali. Questa sala insolita, decorata con una vivace affresco di porcellini felici, accoglie degustazioni didattiche in cui cinque calici di vino accompagnano l’assaggio di cinque salumi attentamente selezionati in tutta la Francia, il tutto guidato dal sommelier di casa.
In cucina, Romain Bréchignac ci presenta una cucina generosa e sincera, orgogliosamente radicata nello spirito sbarazzino, ma arricchita da un tocco bistronomico e qualche nota nicoise, che rende omaggio alle origini dello chef. A pranzo, il menù da bistrot classico propone una formula conveniente a 18€ (antipasto, piatto, caffè) e un’opzione completa a 24€ (antipasto, primo, dolce). Un’offerta pensata per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare a piatti rassicuranti, come la salsiccia di Aveyron grigliata con purea al burro, il cappone ripieno fatto in casa, o il salsicciotto brioche accompagnato da una fresca insalata.
Di sera, lo chef e la sua brigata si esibiscono con piatti di alta cucina pensati per essere condivisi. Vi aspettano il Capaccio di maiale alla maniera Vitello Tonnato e il Pithiviers del club. Gli amanti delle carni di qualità non resteranno delusi, con la classica Costata di manzo aromatizzata e il maialino da latte a fettine (disponibile da giovedì a sabato).
Questa generosità si può esprimere davvero solo con prodotti impeccabili. La porcetta, pilastro della casa, proviene dalla produzione all’aperto dell’azienda Montalet, artigiani salumieri e norcini del Tarn. I loro animali rappresentano quel famoso 1% di allevamenti virtuosi in Francia, una rarità che il Club Cochon ha scelto consapevolmente per riscoprire e valorizzare un animale troppo spesso ingiustamente maltrattato. Nei bicchieri, si mantiene la stessa attenzione, con il 99% di vini biologici, naturali o biodinamici, selezionati con cura boccale dopo boccale dalla squadra di sommelier appassionati e comunicativi.
Abbiamo provato la formula del pranzo e ci siamo deliziati con l'uovo con maionese rivisitato, marinato nel gamay, cotto a bassa temperatura, accompagnato dalla sua maionese all’estragone, pancetta grigliata e sottaceti di senape. L’insalata di funghi, nocciole e mimolette di Isigny ci ha conquistato anch’essa per la sua freschezza.
Come piatto principale, il pot-au-feu del giorno ci ha regalato tutto il conforto necessario per affrontare l'inverno parigino. Ma sono state soprattutto la Galette des Seigneurs, il piatto del mese, a sorprenderci: questa versione salata della galette des rois combina ripieno di maiale, foie gras e animelle di vitello in un equilibrio perfetto, accompagnata sapientemente da una salsa ridotta e profumata. Chiudiamo con una torta del giorno alle castagne, ideale per affrontare l’inverno.
In breve, Club Cochon L'Auberge rappresenta una tappa imperdibile nel 9° arrondissement per chi cerca un locale vivace dove ottima cucina e atmosfera conviviale vanno di pari passo. Che si tratti di un pranzo di lavoro, una cena con amici o una serata in allegria che finisce al bancone del bar, questa Maison saprà accoglierti con calore e simpatia. Ricorda di prenotare il tavolo sul sito ufficiale di Club Cochon e scoprire questa nuova gemma parigina.
Club Cochon L'Auberge si trova al 4 di rue Drouot, nel cuore del 9º arrondissement di Parigi, a pochi passi dalla fermata della metropolitana Richelieu-Drouot (linee 8 e 9). Il locale è aperto il lunedì a pranzo dalle 12 alle 14:30, dal martedì al venerdì sia a pranzo vero e proprio, dalle 12 alle 14:30, sia in serata dalle 18 alle 2, e il sabato dalle 18 alle 2. Per il menu del pranzo, si spendono circa 18 € con la formula “operai” (antipasto, piatto, caffè), mentre la formula completa (antipasto, piatto, dolce) costa circa 24 €. La sera, invece, si possono gustare piatti firmati da condividere, con prezzi che variano tra 19 € e 36 €. È consigliata la prenotazione per il ristorante, mentre il bar è accessibile senza prenotazione.
Date e orari di apertura
I prossimi giorni
Martedì :
da 12:00 a 14:30
- da 18:00 a 02:00
Mercoledì :
da 12:00 a 14:30
- da 18:00 a 02:00
Giovedì :
da 12:00 a 14:30
- da 18:00 a 02:00
Venerdì :
da 12:00 a 14:30
- da 18:00 a 02:00
Sabato :
da 18:00 a 02:00
Lunedì :
da 12:00 a 14:30
Posizione
Club Cochon, all'Ostello
4 Rue Drouot
75009 Paris 9
Sito ufficiale
clubcochon.com
Prenotazioni
clubcochon.com















































