Nel vivace quartiere di Belleville, a due passi dal parco omonimo, Touki Bouki cattura i gourmet in cerca di esperienze nuove. Pensato dal ristoratore Étienne Biloa, questo bistrot diverso dagli altri si distingue per il suo spirito di apertura, una cucina meticcia e la passione per gli incontri.
Va detto che questo ristorante, aperto solo al diner, coltiva una identità plurale: qui la cucina dialoga con sapori provenienti dall’Africa, dalla Francia e da molteplici orizzonti, in uno spirito di libertà dichiarata. Per questo, Touki Bouki si pensa come una scena culinaria dove si incrociano talenti, percorsi e storie.
Il team in servizio propone una carta bistrot stagionale, mentre delle residenze di cheffe e chef vengono a scandire l’anno, senza una programmazione fissa - sono gli incontri organizzati da Etienne Biloa a dettare il ritmo, permettendo una programmazione viva e imprevedibile. Alcuni periodi così lasciano spazio a un chef ospite, altri ridanno le redini alla brigata di casa.
Diversi volti hanno già segnato le cucine di Touki Bouki, a cominciare da Christ Bikouedi, Malik Bouzid e ancora Khouloude Ben Thayer, ciascuno con la sua sensibilità e le sue influenze. Attualmente, il ristorante ospita Matteo Legendart, giovane talento transitato da case prestigiose come il Plaza Athénée e Mosuke.
Fino al 2 maggio 2026, lì svela una cucina profondamente personale, ispirata alle sue radici italiane e martinicane. Un matrimonio particolarmente audace.
Fin dall’arrivo, un breve brodo di benvenuto, concentrato e subtilmente speziato, detta il tono e apre l’appetito. Il menù, volutamente essenziale, propone 6 antipasti, 3 piatti, 2 contorni, 3 dessert ed è destinato a evolversi nel corso della residenza. Naturalmente, gli ingredienti invitano al viaggio: raita, ayib al kalamansi, platano, salsa cane, guaiava o hibisco compongono una tavolozza aromatica vivace.
Tra i piatti più distintivi, la raviole cacio e penja (11€) conquista per la sua golosità: una raviole gratinée, nappata da una crema al pecorino arricchita dal pepe di Penja, si impone per l’intensità e la generosità della crema. La papaye in carrozza (18€), più audace, intriga tanto quanto conquista.
Ispirata alla mozzarella in carrozza campana (o italo-americana, dipende dai punti di vista), questo piatto rielabora l’antipasto sostituendo la mozzarella con un filante comté e inserendo la papaya verde tra due fette di pane fritto impanato per una crosta croccante. Una proposta originale e meno piccante rispetto al resto del menù, e un piatto all’incrocio delle culture che permette di cogliere appieno la doppia identità familiare di Matteo Legendart.
La presenza di una piccola terrazza è l'occasione per scoprire la parte liquida di Touki Bouki e la sua carta di cocktails firmati Léa Colla (Le Syndicat). 5 creazioni dépaysantes tra cui L’Oaxaca (mezcal, passione, verjus, mandorla e bitter Bonoua) convivono con una selezione di vini naturali e qualche mezcal ben scelto. Tra bistrot di quartiere e laboratorio culinario, Touki Bouki ha tutto per sorprendere di stagione in stagione... e durante le residenze!
Questo test è stato condotto nell'ambito di un invito professionale. Se la tua esperienza è diversa dalla nostra, ti preghiamo di comunicarcelo.
Date e orari di apertura
I prossimi giorni
Martedì :
da 19:00 a 00:00
Mercoledì :
da 19:00 a 00:00
Giovedì :
da 19:00 a 01:00
Venerdì :
da 19:00 a 02:00
Sabato :
da 18:00 a 02:00
Posizione
Touki Bouki
68 Rue Julien Lacroix
75020 Paris 20
Pianificazione del percorso
Sito ufficiale
toukiboukibelleville.com































