Da Carrie: il ristorante straordinario della chef americana Carrie Solomon a Parigi

Da Manon de Sortiraparis · Foto di Manon de Sortiraparis · Aggiornato il 13 febbraio 2026 alle 11:32
Carrie Solomon apre le porte del suo primo ristorante, Chez Carrie, come un invito a sentirsi come a casa e a scoprire cosa la chef americana ha preparato nel menu, tra influenze californiane e prelibatezze italiane.

Se la Carrie definitiva è e resterà quella, sanguinaria, di De Palma, ci sono altre Carries che si distinguono a modo loro. È il caso di Carrie Solomon, chef itinerante e autrice di numerosi libri di cucina che hanno riscosso un enorme successo di vendite. Oggi, è nel quartiere di Montorgueil che la cheffa americana ha deciso di aprire il suo proprio ristorante, nella Città della Luce che l'ha accolta ormai da vent’anni. 

Intitolato in modo sobrio Chez Carrie, come un invito a entrare in casa, questo primo ristorante si presenta come il punto di incontro tra la California e il mondo mediterraneo (e più precisamente Italia), attingendo alla creatività della prima e alla qualità dei prodotti della seconda. Gli uova ripiene sono accompagnate da 'nduja, le frittelle di zucca butternut con scamorza e aioli, mentre l'insalata Caesar è impreziosita da crostini di focaccia ben burrosi. 

Chez Carrie - Polpette de courge, shiitake, ricotta fuméeChez Carrie - Polpette de courge, shiitake, ricotta fuméeChez Carrie - Polpette de courge, shiitake, ricotta fuméeChez Carrie - Polpette de courge, shiitake, ricotta fumée

Una cucina che mette in risalto il bello e il buono del prodotto (verdure biologiche della Ferme de l'Envol, pane a lievitazione naturale proveniente da Ten Belles, pesce e uova biologiche di Terroirs d'Avenir), con le proteine animali spostate dal centro del piatto e un lavoro di ricerca accurato che si riflette nella qualità e nella creatività della cucina.

Attraversando un percorso che privilegia spezie e fermentation – kimchi, miso, verdure fermentate, kombucha – la chef dimostra una grande inventiva, senza lasciare nessuno indietro. Allo stesso modo, dimenticate i cliché sulla cucina californiana salutista, le insalate di cavolo riccio con condimento a parte, il reggime keto e il conteggio delle calorie: da Carrie ciò che conta di più è il gusto e il piacere di fare buona cucina, generosamente.

Chez Carrie - Pois chiche, fregola sarda, bouillon, pistouChez Carrie - Pois chiche, fregola sarda, bouillon, pistouChez Carrie - Pois chiche, fregola sarda, bouillon, pistouChez Carrie - Pois chiche, fregola sarda, bouillon, pistou

Il risultato sono piatti vivaci e allegri che colpiscono come un jab di pugilato, come le fritte di polenta (13€) guarnite con labneh, harissa verde, rosmarino fritto e jalapeños fermentati; oppure il grilled cheese (15€) preparato con un trio di formaggi da cinque stelle (cheddar di fattoria, taleggio, scamorza), accompagnato da un kimchi fatto in casa che dà sprint a tutto il piatto.

Anche nei piatti più delicati e raffinati, la cucina della chef americana conquista al primo assaggio. Sperimentate con i fagioli in brodo (12€), dei ceci al dente e delle tenere fregola sarda immersi in un brodo al limone con pistou di crescione, rapa rossa e pecorino. Immediato colpo di cuore anche per queste polpette di zucca blu ungherese e shiitakè (20€), generosamente ricoperte da una ricca salsa di ricotta affumicata, gremolata e accompagnate da finocchio e foglie di capperi fermentati. Una grande !

Chez Carrie - Grilled cheeseChez Carrie - Grilled cheeseChez Carrie - Grilled cheeseChez Carrie - Grilled cheese

Durante la settimana, la ricetta è tra le più economiche (22€ antipasto/piatto principale), ma nel weekend, e soprattutto di domenica, si dà spazio a un brunch continuativo dalle 10 alle 17, sia all’interno che sulla piccola terrazza. La domenica il menù si arricchisce di pancakes di grano saraceno con mascarpone montato e sciroppo di foglie di fico, cinnamon rolls all’arancia e tonka, hash browns al burro di astice e uova di trota, uova strapazzate stile cacio e pepe o ancora tipico toast turco con uova e labneh speziato. Ecco un brunch che ci fa venire l’acquolina in bocca!

Per accompagnarla in questa nuova avventura, Carrie Solomon si è circondata di Dawnie Perry, una barista stellata proveniente direttamente da Los Angeles e mentore della selezione di bevande del locale, dove si possono gustare flat white, kombucha fatto in casa, dawn & dusk bicolore (tè freddo e limonata; 6€), e vini scelti con cura da vignaiuole, grazie anche all’aiuto di Jill Cousin, cofondatrice del ristorante Provisions a Marsiglia.

Chez Carrie - Frites de polenta, labneh, harissa verte, jalapenosChez Carrie - Frites de polenta, labneh, harissa verte, jalapenosChez Carrie - Frites de polenta, labneh, harissa verte, jalapenosChez Carrie - Frites de polenta, labneh, harissa verte, jalapenos

Chez Carrie è un locale gestito da donne di carattere, a partire dalla direttrice artistica che firma il look retrò del ristorante, Anna Polonsky. Ed è proprio alle donne del mondo della cucina che Carrie Solomon ha deciso di dedicare l’intero mese di febbraio e poi quello di marzo, organizzando incontri, corsi, presentazioni e laboratori.

Questo test è stato condotto nell'ambito di un invito professionale. Se la tua esperienza è diversa dalla nostra, ti preghiamo di comunicarcelo.

Informazioni pratiche

Posizione

14 Rue Léopold Bellan
75002 Paris 2

Pianificazione del percorso

Sito ufficiale
www.chezcarrie.com

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