Basta varcare la porta di La Québécoise per cambiare continente! Con il suo arredamento da baita in legno e l’atmosfera raccolta di un piccolo nido, questo nuovo ristorante québécois a Parigi è il rifugio ideale quando la colonnina di mercurio comincia a scendere. Alla guida c’è Johnny, un vero quebecchese che vive nella capitale da 34 anni e che ha chiaramente a cuore l’idea di trasmettere un po’ della sua terra… e ci riesce con una generosità contagiosa!
Se il titolare è adorabile (già artefice del compianto Quebecium), il team è altrettanto caloroso: niente fronzoli, niente formalità, solo una bella convivialità e il sincero desiderio di far conoscere le specialità del proprio Paese. Un’atmosfera familiare in questo ristorante a misura d’uomo, che sembra essere il prolungamento della filosofia di Johnny, molto presente accanto al suo team.
D’estate, una terrazza permette di godersi le belle giornate; nel resto dell’anno ci si accoccola al chiuso per gustare qualcosa e guardare, le sere delle partite, l’hockey e le imprese del PSG sul maxischermo. A tavola, si vola naturalmente in Québec, alla scoperta delle sue specialità sostanziose. I taglieri sono ideali per conoscere la cucina locale e i prodotti canadesi, da Montréal alla Gaspésie!
Carne affumicata marinata a lungo con spezie, affumicata con legno d’acero e poi cotta al vapore, salmone affumicato allo sciroppo d’acero, panino con gamberetti accompagnato da coleslaw, crema spalmabile di tonno, terrina, salame e salsicce di bisonte, senza dimenticare il famoso formaggio in grani a latte crudo, prodotto in Francia, dalle parti di Besançon.
È generoso, vario, conviviale: esattamente il genere di piatti che ci piace condividere tra amici. Quanto ai prezzi, considerate 22€ per il tagliere del trapper per due e 23€ per tre commensali, 24€ per il tagliere della Gaspésie per due e 34€ per tre buongustai, e 24€ per il tagliere Le tour de la Belle Province per due e 39€ per quattro appetiti. Dividendo la spesa tra più persone, si spende davvero poco per gustare ottime cose fatte in casa o provenienti da produttori di fiducia.
E poi ci sono le poutine! È difficile parlare del Québec senza citare questa specialità irrinunciabile, con le sue patatine fritte croccanti, la salsa bruna (qui vegetariana) che le ricopre generosamente e il formaggio in grani che scricchiola sotto i denti. Le poutine de La Québécoise, naturalmente, hanno tutte le caratteristiche di una poutine eseguita alla perfezione.
La versione classica (15 € quella da 500 g, 22 € quella da 750 g!) è disponibile con diverse farciture (bacon, carne affumicata, peperoni arrosto e persino alla bolognese), mentre anche le ricette più creative meritano una deviazione. A scelta, poutine alla bisque di gamberi (25 €) oppure, per gli amanti dei sapori di mare, poutine con foie gras scottato in padella (25 €), una ricetta emblematica (e lussuosa) di Montréal. Varianti decisamente stuzzicanti, senza mezze misure. Non contate le kcal!
Sì, è ricco e generoso, e allora? È proprio quello che siamo venuti a cercare! Del resto, l’altra star del menu è senza dubbio lo sciroppo d’acero, presente ovunque: accompagna i dolci e insaporisce le preparazioni salate, dal salmone affumicato all’acero ai pancake, passando per dessert e bevande. Questo nettare zuccherino è un vero tratto distintivo della Maison!
Va detto che, per preservare l’autenticità di questa cucina, Johnny si è rivolto a rinomati chef del Québec per formare le sue brigate e trasmettere loro le ricette a regola d’arte. Una scelta non necessariamente scontata, visto che gli chef francesi talvolta tendono a voler reinterpretare le preparazioni tradizionali, ma un’esigenza che si percepisce nel piatto.
Per dessert, il viaggio oltreoceano prosegue con la coda di castoro (9 €), un dolce fritto guarnito a scelta con sciroppo d’acero, crema spalmabile o burro d’arachidi, una cheesecake da leccarsi i baffi (molto cremosa; 9 €) e dei pancake soffici (9 €). Dopo, sarà difficile alzarsi da tavola! E per quanto riguarda le bevande, birre del Québec, cocktail, mocktail e liquori della Belle Province completano il quadro.
Tanto più che Johnny non ha intenzione di fermarsi qui! Già a gennaio o febbraio, La Québécoise pensa di lanciare un’offerta di colazioni ispirata alle abitudini nordamericane. In programma: uova strapazzate, bacon e pancake, per un risveglio decisamente più sostanzioso rispetto al tradizionale caffè e croissant o alla colazione continentale parigina.
E per spingersi ancora oltre alla scoperta, il simpatico proprietario vorrebbe far conoscere ai parigini anche un’altra tradizione del Québec, quella della capanna dello sciroppo d’acero, nel periodo della raccolta dello sciroppo d’acero. Tra marzo e maggio, i quebecchesi si ritrovano in famiglia o con gli amici in queste capanne per festeggiare, ballare e condividere un abbondante pasto agrodolce a base di zuppa di piselli, specialità all’acero e dolci. Restate sintonizzati!
Con la sua cucina generosa, gli ingredienti selezionati con cura, le ricette esotiche e la sua rara ospitalità, si viene alla Québécoise per curiosità e ci si torna per Johnny, l’atmosfera e le poutine. Un vero angolino di Québec a Parigi, particolarmente confortante quando arriva l’inverno!
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Date e orari di apertura
I prossimi giorni
Giovedì :
da 12:00 a 01:00
Venerdì :
da 12:00 a 01:00
Sabato :
da 12:00 a 01:00
Domenica :
da 12:00 a 23:45
Lunedì :
da 12:00 a 00:00
Martedì :
da 12:00 a 00:00
Mercoledì :
da 12:00 a 00:00
Posizione
La quebecchese
22 Rue Traversière
75012 Paris 12
Pianificazione del percorso
Sito ufficiale
www.la-quebecoise.com



























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