Da oltre due secoli, Lapérouse fa vibrare il cuore di Parigi. Situato al 51 quai des Grands Augustins nel 6ᵉ arrondissement, questo ristorante incarna la raffinatezza della gastronomia francese, la sensualità dei salotti privati e la vibrante storia del Tout-Paris.
Uno dei primi ristoranti a ricevere tre stelle nella guida Michelin nel 1933, Lapérouse era una leggenda vivente, un mix di memoria letteraria, piaceri carnali e art de vivre francese.
Fondata nel 18ᵉ secolo, Lapérouse era inizialmente un'enoteca prima di diventare, sotto l'impulso del suo fondatore Lefèvre, un fornitore della Corte, un rinomato ristorante frequentato dalle élite del Secondo Impero. Fin dall'inizio, il ristorante attirava i clienti con i suoi saloni privati, una vera e propria vetrina per cene intime, affari discreti e incontri romantici. È qui che è nata la reputazione sulfurea e affascinante del locale, frequentato tanto da scrittori e politici quanto dalle "cocottes", le cortigiane più importanti.
La grande forza di Lapérouse risiede nell'arredamento originale, miracolosamente conservato: salotti in fila, pareti rivestite di velluto, specchi trapuntati, lampadari antichi e boiserie patinate raccontano una storia d'altri tempi. Si entra come in una scena congelata del 19ᵉ secolo, con l'impressione di seguire le orme di Balzac o Maupassant. Questo ambiente unico ne ha fatto una location cinematografica molto apprezzata - vi si può vedere una scena di Midnight in Paris di Woody Allen - e un luogo spesso citato nella letteratura.
Victor Hugo, Zola, Maupassant, Baudelaire, Colette, Proust... Tutti hanno frequentato Lapérouse. Colette vi scrisse persino alcune parti del suo libro La Chatte. In seguito, Ernest Hemingway, Winston Churchill, Serge Gainsbourg, Jane Birkin e Orson Welles hanno perpetuato lastoria sociale del locale. Ancora oggi, personaggi del mondo del cinema, della moda e della politica vi si incontrano nella discrezione dei suoi salotti silenziosi.
Lapérouse è da tempo una figura di spicco dell' alta cucina francese. Anche se diversi chef si sono succeduti, la casa rimane fedele a un certo classicismo francese, con una cucina stagionale incentrata sui grandi piatti borghesi: orata flambata, foie gras, baba au rhum e pâté en croûte. La cantina, salvata dall'alluvione del 1910 e protetta durante la Seconda Guerra Mondiale, ospita oggi più di 7.000 bottiglie, con una predilezione per le grandi annate di Borgogna e Champagne.
Con le sue serate musicali, l'intimo bar e i salotti privati, il ristorante continua a far rivivere l'anima di Parigi nel suo aspetto più elegante ed estroso. Luogo di memoria e di piacere, Lapérouse rimane un indirizzo unico a Parigi, dove storia, letteratura, amore e gastronomia si intrecciano in una casa di piacere senza pari.
Posizione
Lapérouse
51 Quai des Grands Augustins
75006 Paris 6
Informazioni sull'accessibilità
Sito ufficiale
www.laperouse.com



















